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Come utilizzare correttamente i sali minerali KH+ nel laghetto

La presenza di una impermeabilizzazione artificiale di cemento o telo risulta essere una differenza strutturale importante tra un ambiente naturale e i nostri laghetti ornamentali.

 

Negli ambienti acquatici naturali, il fondale è costituito dalla sovrapposizione di substrati di argilla, sabbia, ghiaia e sassi di varie dimensioni che si sono accumulati secondo processi di sedimentazione regolati dalle correnti, dalla granulometria e dalla composizione minerale dei dei vari depositi.

Questa struttura bentonica rappresenta un substrato ideale per la colonizzazione dei “batteri buoni”, gli stessi che colonizzano i biocarriers dei nostri filtri.

Oltre a ciò, gli strati di sedimento funzionano come un enorme ed inesauribile magazzino di sali minerali che assicurano un continuo rifornimento di queste importanti sostanze alla colonna d’acqua sovrastante.

L’impermeabilizzazione artificiale, presente nei koi pond e nei laghetti ornamentali, non rende possibile questa serie di importanti interazioni tra il fondale e la colonna d’acqua, penalizzando in maniera diretta la stabilità chimico fisica dell’ecosistema.

I sali minerali, in particolare quelli della famiglia dei carbonati, svolgono un ruolo di fondamentale importanza nel mantenere stabile il valore del pH dell’acqua, evitando pericolose oscillazioni di questo parametro.

Per loro natura, i sali carbonati sono utilizzati e quindi consumati, in tempo reale, da tantissimi organismi e micro organismi acquatici a partire dai batteri decompositori, per passare attraverso una moltitudine di forme di vita bentoniche, sia animali che vegetali, fino ad arrivare ai pesci stessi.

Questo significa che il valore di KH tende per sua natura a calare, anche a causa della diluizione causata dalle acque di origine meteorica (pioggia e neve) e quindi va mantenuto costantemente in un corretto intervallo di valori, altrimenti si avranno sbalzi di pH assolutamente deleteri per la salute dei pesci.

La somministrazione regolare di KH+ è il metodo più efficace per ripristinare rapidamente il valore di durezza carbonatica desiderato.

 

Ogni giorno, al tramonto, tutti vegetali acquatici, alghe “in primis”, sia filamentose che unicellulari, passano da un’attività fotosintetica diretta in cui utilizzano anidride carbonica e producono ossigeno, ad una fotosintesi inversa, durante la quale consumano ossigeno e producono anidride carbonica. 

Il consumo di ossigeno dei vegetali acquatici durante la fotosintesi inversa, si somma a quello dei pesci e dei batteri aerobi e il surplus di anidride carbonica che ne deriva, in caso di KH basso, può causare uno sbalzo di pH verso valori acidi in quanto, i pochi sali carbonati presenti non riescono ad esercitare un’adeguata azione tamponante.

Come già accennato, i batteri aerobi consumano ossigeno durante lo svolgimento della loro azione depurante e producono anidride carbonica. 

Essi si trovano in grande quantità nei biocarriers del filtro, ma colonizzano anche ogni centimetro quadrato di superficie sommersa, ricoperta da un buon biofilm.

Semplificando: 

La produzione di anidride carbonica dei batteri depuranti è in relazione al carico organico metabolizzato e quest’ultimo è direttamente collegato alla quantità di cataboliti prodotti dai pesci che, a sua volta, è proporzionale alla quantità di cibo consumata.

L’anidride carbonica in acqua diventa acido carbonico che, come suggerisce il nome, acidifica l’acqua.

Se la concentrazione dei sali carbonati, il KH appunto, non dovesse essere sufficientemente elevata, avremo delle importanti oscillazioni del pH anche durante il giorno.

Nel tempo, una distribuzione omogenea di KH+ lungo tutto il perimetro del laghetto, favorisce la formazione di uno spesso biofilm, costituito da batteri depuranti, alghe e uno strato compatto di sali minerali che funzioneranno come un magazzino di carbonati, garantendo una maggiore stabilità del pH, proprio come avviene in natura.

 

Apriamo una parentesi sul discorso pH, poiché dalle domande che ricevo traspare una discreta confusione in materia.

Tra tutti i parametri chimici importanti per la vita dei nostri pesci, forse il più famoso e menzionato in tutti i forum e nelle “discussioni” sui social è proprio il pH.

Tuttavia credo che ben poche persone siano in grado di definirlo correttamente e di comprendere a pieno la reale necessità di testare questo parametro.

Per farla semplice, il pH è una scala di misura che indica l’acidità o la basicità per i fluidi, nel nostro caso l’acqua.

La scala di misurazione va da zero a quattordici e il valore di 7 è il cosi detto “pH neutro”.

Dal 7 verso il 14 abbiamo valori di basicità (o alcalinità) crescente, mentre dal 7 verso lo zero abbiamo valori di acidità crescente.

Sempre semplificando:

Da un punto di vista matematico, la scala di misurazione del pH non è lineare ma logaritmica, questo significa che lo sbalzo anche di un solo grado del suo valore è molto pericoloso, poiché equivale ad un “salto” di dieci volte e può comportare conseguenze veramente infelici per la salute dei pesci.

Queso “excursus” ci può aiutare a capire quanto poco senso possa avere effettuare il test del pH senza avere un’idea di cosa sia e che valore abbia il KH nel nostro laghetto.

Utilizzando una metafora, potremmo dire che testare il pH equivarrebbe a scattare una foto del nostro laghetto che lo rappresenti solo in quel preciso istante, mentre misurare il KH sarebbe come filmare il laghetto nel suo andamento dell’intera giornata.

In questo breve articolo abbiamo preso in esame la natura, il ruolo e la dinamica dei sali carbonati oltre alla stretta relazione che intercorre tra il valore di KH e quello del pH.

Naturalmente questi non sono gli unici due parametri di cui tenere conto nella valutazione dello stato di salute del nostro laghetto ma probabilmente, sono quelli dei quali più spesso se ne sottovaluta l’importanza.

 

Dott. Luca Ceredi

 

 

 

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Come mantenere le koi in salute con la strategia GreenVet.

Grazie al paziente e meticoloso lavoro del Dott. Enea Tentoni, la rinomata azienda GreenVet ha messo sul mercato una linea di prodotti assolutamente innovativa e completamente naturale per mantenere le koi in salute. 

Si tratta di fitocomposti che, utilizzati con la posologia corretta, danno eccellenti risultati nel prevenire o risolvere problematiche di natura sia batterica che parassitaria.

É importante sapere che:

L’impiego di questi prodotti è privo di effetti collaterali sui pesci, sulle persone e sulla biologia del laghetto nel suo insieme.

Il meccanismo d’azione consiste nella stimolazione delle difese immunitarie del pesce, rinforzandolo dall’interno tramite l’effetto benefico di composti naturali a base di oli essenziali ed estratti vegetali, tale da renderlo più resistente all’attacco degli organismi patogeni.

Inoltre, i princìpi attivi degli olii essenziali che si accumulano nei tessuti dei pesci grazie ad un utilizzo continuativo di questi fitocomposti, esercitano un’azione repellente contro i parassiti che, non riuscendo più trovare un ospite appetibile, muoiono di fame.

Non ultimo, questa linea è pienamente in regola con le norme nazionali e comunitarie in materia di trattamenti sui pesci.

 

Avendo a disposizione questi prodotti, è stato possibile definire un protocollo di trattamento antiparassitario, adatto sia per la quarantena dopo l’importazione che per la risoluzione di problematiche su pesci già presenti nel laghetto.

Ricorda sempre che:

Prima di effettuare un qualsiasi intervento antiparassitario sui pesci, è di fondamentale importanza effettuare una diagnosi corretta, affidandosi a personale specializzato che potrà essere di aiuto anche nell’individuare ed eliminare le cause del problema.

Senza queste premesse sarà improbabile ottenere un risultato apprezzabile nel trattamento di qualsiasi problema di salute delle koi.

La chiave di funzionamento di questi prodotti è il BIOACCUMULO, quindi, nel caso si intenda effettuare un trattamento a scopo preventivo, la regolarità di somministrazione sarà la chiave del successo.

 

Prima del trattamento:

Siccome la riduzione del carico organico dell’acqua ottimizza l’effetto benefico dei fitocomposti, è buona norma eliminare i fanghi accumulati nel filtro meccanico (ad esempio effettuando un’accurata pulizia delle spazzole), aprire gli scarichi sul fondo delle camere del filtro biologico e aspirare eventuali accumuli di detrito dal fondo della vasca.

Tutto ciò, associato ad un cambio parziale dell’acqua, crea le migliori condizioni per l’impiego di questi prodotti.

Protocollo di trattamento intensivo standard:

Sale (non iodato) costante all’8 per mille per almeno 25/30 giorni.

ML fish nella dose di 10 ml/100 litri

Dopo 48 ore

ML fish nella dose di 10 ml/100 litri

Dopo 48 ore

Gill fish professional 2,5 ml/100 litri

Dopo 72 ore

ML fish nella dose di 10 ml/100 litri 

Dopo 72 ore

ML fish nella dose di 10 ml/100 litri 

Questo protocollo standard può essere ripetuto più volte fino al risultato desiderato.

Accorgimenti utili:

Durante il trattamento e la quarantena, se i pesci hanno appetito, è consigliabile aggiungere  GI.RO.VIT. al cibo.

Si tratta di un integratore alimentare liquido a base di estratti vegetali con proprietà tonico-stimolanti.

Gli estratti sono naturalmente ricchi di vitamine e provitamine, amminoacidi essenziali, sali minerali e oligoelementi.

Essi svolgono un’azione fisiologica tonico-energetica, immunostimolante, antinfiammatoria, antisettica, stimolando l’appetito e la digestione.

Il GI.RO.VIT. è particolarmente indicato per ristabilire le energie perse a seguito di situazioni debilitanti come trattamento post operatorio o post cure, trasporto, periodi di caldo intenso, digiuno invernale, frega, quarantena, adattamento a nuovi ambienti ecc…

Protocollo trattamento preventivo standard:

Dopo avere effettuato un trattamento intensivo secondo il protocollo di cui sopra, occorre riportare a zero la concentrazione del sale tramite graduali cambi parziali dell’acqua.

Un dosaggio settimanale di Gill fish professional nella quantità di 1,5 ml/100 litri accompagnato ad una somministrazione mensile di ML fish nella dose di 10ml/100 litri costituiscono un eccellente sistema di prevenzione dato che i princìpi attivi degli olii essenziali si accumulano nei tessuti dei pesci rendendoli più resistenti allo stress e alle malattie.

Questo protocollo di prevenzione deve essere sempre accompagnato da una dieta corretta e bilanciata e da una elevata e costante qualità dei valori dell’acqua del laghetto.

Oltre a queste due regole d’oro, un’ attenta osservazione quotidiana dell’aspetto e del  comportamento delle nostre koi ci permetterà di accorgerci immediatamente di una eventuale anomalia in modo da intervenire tempestivamente.

Uno sguardo al futuro…

Con l’avvento di questi prodotti assolutamente rivoluzionari ha inizio una nuova era del Koi keeping, all’insegna della tutela della salute dei pesci, degli ecosistemi acquatici a partire proprio dal nostro laghetto e degli appassionati di koi che non vengono più esposti agli enormi rischi che correvano nel maneggiare gli ormai obsoleti (oltre che fuori norma) trattamenti chimici.

Dott. Luca Ceredi

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Focus on: cos’è e come funziona Nuovo Gi.Ro.Vit.

Si tratta di un integratore alimentare liquido a base di estratti vegetali con proprietà tonico-stimolanti.

Gli estratti sono naturalmente ricchi di vitamine e provitamine, amminoacidi essenziali, sali minerali e oligoelementi.

Essi svolgono un’azione fisiologica tonico-energetica,immunostimolante, antinfiammatoria, antisettica, stimolando l’appetito e la digestione.

Il GI.RO.VIT. è particolarmente indicato per ristabilire le energie perse a seguito di situazioni debilitanti come trattamento post operatorio o post cure, trasporto, periodi di caldo intenso, digiuno invernale, frega, adattamento a nuovi ambienti ecc…

La composizione di GI.RO.VIT. è a base di oli essenziali ed estratti naturali di origine vegetale (Fabaceae, Equisetaceae, Rosaceae, Labiateae, Asteraceae, Gentinaceae) Alfa alfa, Equiseto, Rosa Canina, Timo, Echinacea, Tarassaco, Liquirizia, Genziana.

Somministrato regolarmente, il GI.RO.VIT. svolge le seguenti funzioni:

  1. Azione tonico stimolante, in particolare negli stati debilitanti.
  2. Azione di stimolazione dell’appetito per favorire il riequilibrio alimentare.
  3. Azione di apporto di vitamine e oligoelementi, particolarmente utili nei cambi di stagione.
  4. Azione immunostimolante e antidepressiva.

Modalità d’uso:

Preparare una piccola quantità (circa 10ml) di GI.RO.VIT. in uno spruzzino diluendola con 500 ml di acqua di rubinetto.

Spruzzare questo preparato sopra al mangime e mescolare fino al completo assorbimento.

Somministrare il mangime “vitaminizzato” in base alle esigenze dei pesci, avendo cura che tale quantità venga consumata interamente nell’arco di pochi minuti.

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Focus on: cos’è e come funziona ML Fish Professional

GreenVet, azienda italiana con un’esperienza pluridecennale nel campo della fitoterapia veterinaria, ha messo a punto una linea di fitopreparati, dedicata ai pesci ornamentali, interamente composti da ingredienti vegetali naturali.

Realizzati con estratti di piante officinali ricche di principi attivi, gli integratori erboristici GreenVet rappresentano un efficace rimedio per diversi disturbi che affliggono gli animali domestici, come, ad esempio, problematiche gastro-intestinali, muscolari, parassitarie o carenze nutrizionali.

L’utilizzo di materie prime di elevata qualità è alla base della straordinaria efficacia dei prodotti GreenVet, che sfruttano l’efficienza del complesso fitoterapico, notevolmente superiore a quella del singolo principio attivo.

Con questo criterio, a seguito del grande successo ottenuto da Gill Fish, è stato formulato ML Fish Professional, un prodotto unico nel suo genere, composto da una sapiente miscela di olii essenziali, emulsionati in soluzione acquosa.

Si tratta di un coadiuvante alimentare liquido con effetto nutritivo indicato per favorire la naturale fisiologia della pelle, a supporto del benessere animale, contestualmente agli interventi atti alla gestione di protocolli di prevenzione e trattamenti di ospiti indesiderati della cute come protozoi, trematodi e crostacei.

 

 

Nel caso specifico delle koi, ML Fish Professional è efficace contro i famigerati vermi della pelle e delle branchie, dei generi Gyrodactylus e Dactylogyrus, contro i vermi intestinali, contro i ciliati e anche contro i crostacei parassiti della pelle come Lernaea e Argulus.

Per un impiego ottimale di questo integratore, è consigliabile effettuare una pulizia profonda dei fanghi del filtro, facendo attenzione ad utilizzare l’acqua del laghetto per questo genere di manutenzione, in particolare nelle camere del biologico al fine di non compromettere la funzionalità dei batteri depuranti.

ML Fish Professional può essere somministrato direttamente nel laghetto, con un dosaggio da 10 a 20 ml ogni 100 litri di acqua, da ripetere dopo 48 ore.

Per ottenere un’azione efficace anche contro le forme incistate dei suddetti patogeni, si consiglia di ripetere i due trattamenti dopo  5 giorni.

 

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Focus on: come funziona Carpa Gel, un fitocomplesso ad uso topico per koi.

GreenVet, azienda italiana con un’esperienza pluridecennale nel campo della fitoterapia veterinaria, ha messo a punto una linea di fitopreparati, interamente composti da ingredienti vegetali naturali.

Carpa Gel è un prodotto cosmetico ad uso esterno, a base di oli essenziali ed estratti, in soluzione di gel emulsionato.

Concepito per stimolare le naturali funzioni fisiologiche della pelle delle koi, è ideale per contrastare sia le dermatomicosi che le dermatiti batteriche.

Carpa Gel ha un forte potere cicatrizzante e le sue componenti lipofile permettono al derma di assorbire gli oli essenziali per diversi giorni, anche se, il prodotto applicato non è più visibile già dopo 30/40 minuti.

 

Questa caratteristica rende Carpa Gel concretamente efficace anche come repellente contro gli ectoparassiti delle koi e come eccellente protezione contro infezioni secondarie su ferite e ulcere aperte.

Il numero e la frequenza delle applicazioni sono da valutare in base alla natura e all’entità del problema.

Ad esempio, la saprolegna solitamente scompare con un’unica applicazione di Carpa Gel, mentre per le ulcere da Aeromonas possono essere necessarie fino a 3 applicazioni distanza di 48 ore l’una dall’altra.

Gli ingredienti di Carpa Gel sono:

Acqua, Emollienti per la cosmesi naturale, propoli, Echinacea, Calendula, Agrimonia, Limone, Eucalipto, Lavanda, Melaleuca alterni foglia, Timo.

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Focus on: come funziona Gill fish, un biocondizionatore dalle proprietà sorprendenti

GreenVet, azienda italiana con un’esperienza pluridecennale nel campo della fitoterapia veterinaria, ha messo a punto una linea di fitopreparati, interamente composti da ingredienti vegetali naturali.

Realizzati con estratti di piante officinali ricche di principi attivi, gli integratori erboristici GreenVet rappresentano un efficace rimedio per diversi disturbi che affliggono gli animali domestici, come, ad esempio, problematiche gastro-intestinali, muscolari, parassitarie o carenze nutrizionali.

L’utilizzo di materie prime di elevata qualità è alla base della straordinaria efficacia dei prodotti GreenVet, che sfruttano l’efficienza del complesso fitoterapico, notevolmente superiore a quella del singolo principio attivo.

Con questo criterio è stato formulato Gill Fish, un prodotto unico nel suo genere, composto da una sapiente miscela di olii essenziali, emulsionati in soluzione acquosa.

Gill Fish è catalogato come integratore alimentare, contenente olii essenziali ma, personalmente, ho potuto constatare la sua straordinaria efficacia anche come biocondizionatore.

Infatti, Gill Fish è efficace come protettore delle mucose, coadiuvante nel contrasto di infezioni batteriche e micotiche ma anche come antiparassitario contro infestazioni da protozoi ciliati e flagellati ( Ichthyophtihrius multifilis, Chilodonella sp. e i flagellati intestinali Spironucleus spp. e Hexamita spp.,per citare i più comuni ) assieme ad un effetto contro i vermi parassiti monogenei ( Gyrodactylus spp. e Dactylogyrus spp. ).

Gill fish si è dimostrato efficace anche durante il trasporto e l’acclimatazione dei pesci, garantendo una eccellente protezione delle mucose e una sensibile riduzione dei livelli di stress, grazie al suo blando effetto di sedazione.

Date le caratteristiche dei componenti di Gill Fish, si raccomanda  di rispettare i dosaggi indicati nella apposita tabella.

Utilizzato con regolarità, sia durante i cambi parziali dell’acqua che a seguito di precipitazioni meteorologiche, Gill Fish protegge le mucose delle koi da cloro ma anche da sostanze inquinanti contenute nelle acque di prima pioggia.

Gill Fish ha un tempo di permanenza in acqua di circa 48 ore, durante le quali viene assimilato dai pesci, accumulandosi nei tessuti.

Il risultato di questo bioaccumulo si traduce in una importante azione repellente nei confronti degli organismi patogeni.

In questo modo, i parassiti muoiono non tanto per un’azione diretta di un farmaco ma poiché non riescono più ad infestare un pesce ospite.

Ovviamente, trattandosi di un fitocomplesso, Gill Fish non ha alcun effetto collaterale sulla biologia del filtro e del laghetto in generale e tantomeno sulla fisiologia dei pesci, sia sul breve che sul lungo periodo.

I dosaggi variano da 0,5 a 2,5 ml su 100 litri di acqua a seconda delle esigenze.

Dott. Luca Ceredi

 

 

 

 

 

 

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una vera e propria rivoluzione per la sanificazione del laghetto: come funziona l’ozonizzatore Blue koi 3

Finalmente, dopo parecchi mesi di test, prove e controprove, dopo aver investito tanto tempo e denaro in questo progetto, è arrivato il momento di presentarvi ufficialmente “Blue koi 3“.

Blue koi 3 è un sanificatore di fabbricazione italiana, studiato per il trattamento delle acque di laghetti ornamentali e  biopiscine.

Si tratta di una strumentazione assolutamente innovativa, che sfrutta un processo elettrolitico per produrre ozono dall’aria atmosferica, allo scopo di sanificare gli ecosistemi acquatici, alzando il potenziale redox dell’acqua.

 

L’ozono è un gas con formula chimica O3.

Questa molecola è caratterizzata da una elevata instabilità e una forte reattività, causata da quell’atomo di ossigeno “in più”, attaccato alla molecola di ossigeno O2.

L’Instabilità dell’Ozono e quindi la sua capacità di trasformarsi in ossigeno gli conferisce un’incredibile capacità ossidante che uccide i batteri attaccando la struttura molecolare delle loro membrane protettive e alterandone gli enzimi interni.

Inoltre, è estremamente efficace anche su virus, funghi, muffe, alghe unicellulari, pesticidi, metalli pesanti, ammoniaca, nitrati, nitriti e altre sostanze potenzialmente dannose. Inoltre, veicola ossigeno ed esplica numerose altre funzioni biologiche.

Come ho accennato qualche riga sopra, il Blue koi 3 agisce aumentando il potenziale redox del laghetto grazie all’ozono prodotto. 

In parole semplici, questo parametro, strettamente correlato alla disponibilità di ossigeno, quindi al grado di aerazione della colonna d’acqua, rappresenta una misurazione (espressa in millivolts mV) dello stato di salute di un ecosistema.

Qualunque ecosistema acquatico sano ha un potenziale redox alto (a partire dai 250 mV), che equivale ad una buona capacità di decomporre efficacemente la materia organica, mantenendosi in un elevato stato di qualità ambientale, con un effetto benefico diretto sulla salute di tutti gli organismi acquatici.

La funzione di Blue koi 3 è quella di sanificare il laghetto, rendendo l’intero ecosistema più sano e più stabile attraverso il mantenimento di un elevato potenziale redox dell’acqua.

Ciò si traduce in un beneficio concreto su tutta la colonna d’acqua, in particolare nella zona bentonica dove l’aumento della concentrazione di ossigeno ha effetti benefici diretti sull’attività metabolica dei batteri decompositori e di tutti i macro organismi ( lumache, larve di insetti, ecc. ) che colonizzano la zona del fondale.

Un’altra importante funzione biologica svolta dall’ozono in acqua è la frammentazione delle sostanze proteiche in decomposizione, caratterizzate da strutture molecolari molto lunghe e difficilmente decomponibili dai filtri biologici.

In questa maniera, i frammenti molecolari prodotti, sono facilmente metabolizzabili dai batteri depuranti.

Anche i composti che producono la colorazione giallastra vengono distrutti e l’acqua rimane cristallina. 

L’ozono migliora la filtrazione biologica e l’eliminazione dei solidi sospesi, oltre a ridurre drasticamente la domanda biologica di ossigeno (BOD).

Il sanificatore Blue koi 3 può essere collegato ad una sonda computerizzata che ne controlla il funzionamento, in modo da mantenere costantemente alto il valore del potenziale redox.

E’ importante comprendere e ricordare che questo strumento svolge un ruolo di SANIFICATORE e non di sterilizzatore, cioè la sua funzione è quella di rendere sano un ecosistema acquatico e mantenerlo tale, non di sterilizzarlo!

Koi-fish Luca Ceredi Koi Farm

Le koi che vivono in un laghetto con un potenziale redox elevato e costante presentano una pelle molto lucente e i colori risultano più vivi e nitidi poiché lo strato di muco protettivo è più sottile e più sano.

I pesci che vivono in un laghetto  costantemente sano possono utilizzare la maggior parte delle energie ottenute dal cibo per la crescita corporea, per mantenere in perfetta efficienza il  sistema immunitario e per le normali attività biologiche e fisiologiche.

 

Dott. Luca Ceredi

www.allevamentocarpekoi.it

 

 

 

 

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Facciamo chiarezza: impariamo ad interpretare le etichette dei mangimi.

Molto spesso le persone si domandano cosa sia contenuto in un determinato mangime e quali differenze esistano tra le varie sostanze che ne costituiscono gli ingredienti.

Attualmente, il mercato del pet food offre una vastissima gamma di mangimi per koi ed è importante imparare a distinguerne i differenti livelli qualitativi che ne giustificano le differenze di prezzo.

Per poter scegliere in maniera consapevole è necessario saper interpretare correttamente ciò che viene riportato sulle etichette che riassumono la composizione chimica dei mangimi.

 Iniziamo questo percorso cognitivo partendo dall’ingrediente più importante contenuto in un cibo di qualità, per koi:

PROTEINE GREZZE: questa dicitura sta ad indicare le “proteine contenute nel cibo” che costituiscono l’ingrediente più costoso di un mangime.

Solitamente, il contenuto delle proteine grezze oscilla tra il 35 e il 45 % ma la differenza sostanziale è costituita dalla provenienza di queste proteine.

Le proteine derivanti da farina di pesce sono le più pregiate e costose, poi ci sono da quelle derivanti dai cereali come il grano e il mais, mentre le “proteine meno adatte” all’alimentazione delle koi sono quelle derivanti da animali a sangue caldo e dalla soya.

Bisogna considerare che le proteine derivanti dalla lavorazione del grano e del mais portano con se anche un certo quantitativo di zuccheri che causano un accumulo eccessivo di grassi nelle koi, quindi, in un mangime di qualità, il loro contenuto dovrebbe essere il più basso possibile.

Queste fonti proteiche sono ovviamente molto più economiche rispetto alla farina di pesce, tuttavia, soprattutto le proteine che derivano dalla lavorazione di animali a sangue caldo hanno la caratteristica di essere anche poco assimilabili dalle koi, comportando conseguenze indesiderabili per la loro salute.

Una etichetta “onesta” dovrebbe riportare, oltre al contenuto proteico espresso in valore percentuale, anche la fonte di queste proteine in modo che le persone possano capire cosa stanno comprando realmente.

La farina di pesce è l’ingrediente che, più di ogni altro, determina il prezzo di un mangime poiché si tratta di una materia prima con dei costi notevoli in termini di reperibilità e di sfruttamento delle risorse oceaniche.

Per queste ragioni, ultimamente, alcune importanti aziende che producono cibo per koi, stanno iniziando ad utilizzare proteine derivanti dalla farina di insetti, notevolmente più economica ed ecologica rispetto alla farina di pesce ma altrettanto nutriente e digeribile per i pesci.

 

 

 

GRASSI GREZZI: subito dopo le proteine, le etichette riportano la percentuale di grassi grezzi che solitamente oscilla tra 8 e 12 %.

Questa dicitura serve ad indicare la percentuale di sostanze grasse solubili contenute nel mangime.

FIBRE GREZZE: questa dicitura si riferisce alla componente non digeribile dei carboidrati contenuti in molte piante.

Anche se le fibre grezze non hanno alcun valore nutrizionale, la loro presenza nel cibo ne favorisce il processo digestivo, apportando considerevoli benefici alla salute delle koi.

Il contenuto di fibre grezze in un buon cibo si aggira intorno al valore percentuale di 1,2 /3,5%.

CENERI GREZZE: leggendo questa dicitura, spesso le persone credono che si tratti di ceneri nel senso letterale del termine, semplicemente raccolte da un focolare e aggiunte al cibo. In realtà le ceneri grezze indicano la parte del cibo che non è digeribile dalle koi.

Sostanzialmente si tratta dei minerali che rimangono dopo la digestione.

In altre parole, se dovessimo incenerire una confezione di cibo, le proteine , i grassi e i carboidrati verrebbero completamente disintegrati.

Tutto ciò che rimane è costituito dai sali minerali contenuti nel mangime che quindi risultano essere il prodotto finale della combustione del mangime.

Un buon cibo per koi contiene una quantità di ceneri grezze comprese tra 8 e 12 %.

FOSFORO: si tratta di un minerale necessario al corretto sviluppo dello scheletro e all’irrobustimento delle ossa.

Il fosforo svolge anche un ruolo fondamentale nell’utilizzo dei carboidrati da parte dell’organismo, mantenendo bilanciato il pH.

Un’altra importantissima funzione fisiologica del fosforo è quella di trasformare le proteine e i carboidrati in energia, aiutando lo sviluppo dei tessuti connettivi e degli organi, la produzione di ormoni per la crescita, il mantenimento e la rigenerazione di cellule e tessuti.

Il corpo di un pesce può espellere l’eccesso di fosforo tramite i reni.

un buon mangime per koi dovrebbe avere un contenuto di fosforo che oscilla tra 1,2 e 1,8%.

 

CALCIO: il calcio è un minerale di importanza fondamentale per la salute del pesce. Tutte le cellule del corpo utilizzano il calcio.

Il calcio è essenziale per la coagulazione ematica e la stabilizzazione della pressione sanguigna oltre a contribuire al normale funzionamento del cervello e alla trasmissione dei segnali nervosi tra le cellule.

Un buon cibo per koi deve avere un contenuto di calcio compreso tra 1,5 e 2 %.

Praticamente tutte le cellule del corpo utilizzano il calcio, in un modo o nell’altro. Non fanno eccezione i muscoli, il cuore, lo scheletro e il sistema nervoso. 

 

SODIO: il sodio è un sale minerale necessario per il corpo ed è anche un importante elettrolita per numerose funzioni fisiologiche. Il sodio svolge anche un ruolo chiave nel bilanciamento dell’acqua all’interno delle cellule ed è direttamente coinvolto nel corretto funzionamento degli impulsi elettrici tra sistema nervoso e muscolatura.

Il corretto contenuto di sodio in un mangime per koi oscilla tra i valori di 0,2 e 0,4 %.

 

Solitamente, le etichette dei mangimi riportano la presenza di altre sostanze che generalmente sono vitamine e sali minerali, presenti in alcune materie prime o addizionate successivamente come integrazione al mangime.

 

Vediamo ora, più nel dettaglio, come le varie sostanze contenute nel cibo agiscono sulla fisiologia delle koi, tenendo sempre presente che si tratta di pesci ben adattati a vivere in un clima temperato dove il gradiente termico tra le varie stagioni è molto marcato.

Semplificando molto, potremmo definire il METABOLISMO di un essere vivente come il processo di trasformazione delle sostanze ottenute dal cibo in energia necessaria per compiere qualunque funzione vitale come pensare, muoversi, respirare, digerire, crescere, riprodursi ecc.

Ogni movimento richiede energia e per ottenerla c’è bisogno di carboidrati, grassi e proteine.

Le proteine, essenziali per la crescita e lo sviluppo, sono strutture molecolari a catena molto lunga, costituite dalla combinazione di 24 differenti tipi di “anelli” detti amminoacidi.

Tra questi 24 amminoacidi ce ne sono 9 che sono detti “amminoacidi essenziali“. Il corpo può sintetizzare autonomamente tramite il fegato gli amminoacidi non essenziali ma quei 9 possono essere ottenuti solo tramite le proteine contenute nel cibo.

Al fine di prevenire una malnutrizione proteica, le koi hanno necessità di ricevere tramite il cibo, tutti i 9 amminoacidi essenziali.

Gli amminoacidi, sotto forma di proteine, costituiscono, dopo l’acqua, la componente più importante di muscoli e cellule. Tutte le cellule del corpo utilizzano gli amminoacidi per costruire le proteine necessarie alla sopravvivenza dell’intero organismo, in quanto essenziali per la rimozione di ogni tipo di accumulo di sostanze di rifiuto del metabolismo.

Queste proteine sono altrettanto importanti nei processi di riparazione dei tessuti e di guarigione delle ferite. 

 

Oltre alle proteine, il cibo è anche una fonte di GRASSI che esistono in due forme e cioè i grassi bianchi e quelli marroni.

I grassi marroni hanno questa colorazione per via dell’alto contenuto di ferro e a causa del loro alto fabbisogno di ossigeno, sono molto più vascolarizzati di quelli bianchi.

Attualmente sappiamo che i grassi marroni vengono utilizzati come riserva energetica soprattutto nel periodo di acqua fredda mentre i grassi bianchi hanno diverse funzioni.

Innanzi tutto, i grassi bianchi costituiscono la maggior riserva energetica per il corpo oltre ad essere un ottimo isolante termico e una protezione per gli organi interni.

I grassi costituiscono il “combustibile” per le membrane cellulari poiché esse necessitano di “grasso buono” per funzionare, prevenire e ripristinare i danni a seguito di eventuali malattie.

Fondamentalmente, i grassi immagazzinano le calorie in eccesso in modo che la koi possa sfruttarle quando il suo corpo lo richiede e producono ormoni che regolano il metabolismo del pesce.

Esistono due tipi di grassi nel cibo: i GRASSI SATURI e i GRASSI INSATURI.

I grassi insaturi sono migliori rispetto a quelli saturi poiché i grassi insaturi formano molecole di forme irregolari che non riescono a compattarsi tra loro.

Al contrario, i grassi saturi, possedendo molecole dalla forma regolare, hanno la tendenza a compattarsi con altri grassi saturi, creando pericolosi accumuli sulle pareti delle arterie, con conseguenti problemi cardiaci e circolatori.

I grassi saturi contenuti nei mangimi derivano dai grassi di animali a sangue caldo e sono difficilmente assimilabili dalle koi, mentre quelli insaturi provengono dai pesci e dai vegetali e hanno la capacità di abbassare il colesterolo, prevenendo le problematiche cardiovascolari.

Proseguendo nell’analisi dei nutrienti, troviamo i carboidrati che, nei mangimi, esistono sotto forma di amido, cellulosa e zuccheri.

I carboidrati sono una fonte di energia immediata e sono direttamente coinvolti nei processi di mantenimento della fertilità, dell’attività del sistema immunitario e della coagulazione ematica.

A livello molecolare, i carboidrati sono catene di zuccheri semplici. Per ottenere energia, è necessario spezzare questi legami in modo da scomporre la catena molecolare del carboidrato in zuccheri singoli che possono essere assorbiti dall’intestino.

Glucosio e Glicogeno sono entrambi carboidrati. Il fegato e i muscoli sintetizzano il glicogeno e funzionano come magazzino per lo stoccaggio di questa fonte energetica.

Esistono due tipologie di carboidrati:

carboidrati veloci che alzano subito il livello di zucchero nel sangue e quindi anche un rapido innalzamento dell’insulina. Ciò implica un minore apporto energetico e un maggiore accumulo di grassi.

carboidrati lenti che alzano molto lentamente il livello di zucchero nel sangue, non favoriscono l’ accumulo dei grassi e hanno effetti positivi sulle dinamiche digestive delle koi poiché i carboidrati lenti sono contenuti principalmente nelle fibre.

I sali minerali costituiscono una grande famiglia di elementi inorganici che non possono essere prodotti dal corpo. Hanno origine dalla terra e sono fondamentali per un corretto metabolismo poiché costituiscono alcuni tra gli “ingredienti” fondamentali per la costruzione delle scaglie, della ossa e dei denti, oltre ad essere coinvolti nella produzione di enzimi, tessuti e ormoni.

Non dobbiamo dimenticare che le nostre koi non vivono in un mud Pond o in un ambiente selvatico dove è la natura a provvedere al fabbisogno nutrizionale dei pesci, anche per ciò che riguarda l’apporto di sali minerali, dato che in questi contesti, le carpe possono “grufolare” in un fondale naturale, ricco di sostanze fondamentali per il loro sviluppo e la loro salute.

 

 

In un laghetto ornamentale, il fondale artificiale non può svolgere questo compito e tocca a noi ricreare un biofilm ricco di sali minerali che possa simulare la funzione di un fondo naturale.

Alcuni importanti sali minerali lavorano in sinergia nei processi fisiologici, ad esempio, il Calcio, il Magnesio e il Fosforo collaborano nella costruzione e nel mantenimento di un tessuto scheletrico sano e robusto.

Dat0 che si tratta di pesci di acqua dolce, i sali minerali ricoprono un ruolo importantissimo nella regolazione della pressione osmotica, controllando lo scambio di acqua e soluti tra il corpo delle koi e l’ambiente esterno.

Alcuni sali minerali regolano il pH del sangue e di altri fluidi corporei, altri incrementano il potenziale elettrico delle cellule, mentre altri ancora funzionano da metalloenzimi, cioè enzimi proteici contenenti uno ione metallico in grado di catalizzare le reazioni all’interno delle cellule.

Gli enzimi sono proteine responsabili dei processimetabolici che sono alla base della vita stessa.

Essi “catalizzano” cioè innescano ed accelerano certe reazioni biochimiche all’interno delle cellule senza cambiare di composizione ne consumarsi.

Solamente un esiguo numero di enzimi non sono proteine ma consistono in piccole molecole catalitiche di RNA (acido ribonucleico).

Gli enzimi vengono prodotti dal corpo stesso che, per fare ciò, ha bisogno di assumere dal cibo anche le vitamine.

Le vitamine sono composti organici necessari per tutte le funzioni fisiologiche, in tutti gli organi del corpo della koi e devono essere assunte dal pesce tramite il cibo.

Alcune vitamine regolano il metabolismo dei minerali, altre ancora sono necessarie per lo sviluppo dei tessuti e alcune fungono da antiossidanti.

La vitamina C migliora l’assorbimento del ferro ed è importantissima anche per mantenere in perfetta efficienza il sistema immunitario, favorendo la guarigione delle ferite e aiutando la disintossicazione del pesce dai metalli pesanti e dai trattamenti chimici. 

La vitamina A mantiene sana la pelle del pesce in modo che possa funzionare come barriera contro gli agenti patogeni ed è essenziale per la lavorazione delle proteine nel fegato.

Oltre che essere assunta dal cibo, la vitamina D può essere sintetizzata dal corpo del pesce stesso, tramite l’assunzione della radiazione uvb del sole ed è essenziale nei processi di assimilazione del Calcio, del Fosforo e del Magnesio

La vitamina D viene consumata velocemente dalle koi per fare fronte ai periodi di stress dovuti ad una cattiva qualità dell’acqua, ai trattamenti chimici e alle patologie.

La vitamina D aiuta anche l’assimilazione della vitamina A.

Il più grande gruppo di vitamine, quelle del gruppo B sono molto importanti nel metabolismo dei carboidrati e degli amminoacidi necessari al sistema nervoso.

Le vitamine del gruppo B svolgono anche un importante ruolo nella sintesi del materiale genetico e nella rigenerazione del tessuto epiteliale e delle scaglie.

La vitamina E funziona come antiossidante, mantenendo in perfette condizioni i grassi, la vitamina A e altre sostanze nutrienti nel corpo, stimola il rinnovo cellulare ed una corretta circolazione sanguigna oltre a prevenire i problemi di coagulazione.

Il ruolo primario della vitamina K è quello di favorire la coagulazione ematica e deve essere presente in piccole quantità nel cibo delle koi, mentre la vitamina P protegge dalle ulcere gastriche e rafforza le pareti dei vasi sanguigni.

Se si riesce a comprendere la differenza qualitativa e la funzione delle varie sostanze contenute nei mangimi diventa possibile effettuare delle scelte sempre più consapevoli in merito al cibo più adatto  e al modo migliore di alimentare le koi.

 

Bibliografia:

-Claude E. Boyd, Craig S. Tucker  “Pond aquaculture water quality Management”.

-Paolo Ferri, Alessandra Roncarati, Andrea Dees. “Tecnologie e strutture per impianti di acquacoltura e di pesca sportiva”.

-Jos Aben  “The secrets of koi untravelled”.

 

Dott. Luca Ceredi

www.allevamentocarpekoi.it

 

 

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Focus on: Èquo pond Diamante, biocondizionarore per laghetto.

L’azienda italiana Équo nasce da un progetto che unisce la passione per gli acquari alla volontà di tradurre l’esperienza maturata in vent’anni di attività in una serie di prodotti di eccellente qualità.

L’azienda Équo segue in prima persona ciascuna fase produttiva, dalle materie prime al packaging finale, in questo modo è possibile garantire un rigoroso controllo sugli standard qualitativi, ma al tempo stesso realizzare un risparmio sui costi che ci consente di offrire ai clienti prodotti eccellenti a prezzi competitivi.

La volontà di garantire elevati standard qualitativi si traduce in una ricerca di soluzioni innovative anche per il packaging, che assicura un’ottimale conservazione dei prodotti e la praticità d’uso degli stessi. Ad esempio i prodotti liquidi sono tutti contenuti in flaconi PET o in vetro farmaceutico, laddove necessario chiusi in fiale di vetro monodose; i prodotti solidi e polveri sono invece contenuti in buste e in bustine d’alluminio monodose per un prodotto sempre fresco al momento dell’uso.

La ricerca scientifica e la sperimentazione sul campo di tutta la gamma dei prodotti Équo sono la miglior garanzia di qualità ed efficacia.

Équo infatti sviluppa i propri prodotti in laboratori altamente specializzati e si coadiuva della consulenza di chimici e biologi. Tutti i prodotti Équo, prima di essere messi in commercio, sono sperimentati e testati con rigore scientifico nelle nostre vasche, come ulteriore garanzia di efficacia ed assenza di controindicazioni.

Inoltre, come ulteriore servizio, Èquo mette a disposizione di tutti i suoi clienti le schede di sicurezza di tutti i suoi prodotti (scaricabili dal sito), redatte da laboratori specializzati secondo le più recenti normative e direttive nazionali ed europee, al fine di garantire tutte le informazioni necessarie per un corretto e sicuro utilizzo dei nostri prodotti.

La gamma di prodotti Équo è appositamente studiata per consentire:

– il miglioramento delle condizioni generali di vita degli organismi allevati in acquario e in laghetto

– l’agevolazione delle attività di manutenzione delle vasche e dei pond

In questo articolo, analizzeremo le caratteristiche e le peculiarità del biocondizionatore Équo pond Diamante.

L’acqua nuova, sia essa di rete o di pozzo, contiene cloro e altre sostanze come metalli pesanti o composti chimici di varia natura, potenzialmente molto pericolosi per la salute dei pesci e dei vari organismi acquatici.

Nello specifico, l’acqua di pozzo, soprattutto se proveniente da falde relativamente superficiali, è suscettibile di cambiamenti chimici importanti durante l’arco dell’anno, a seconda dell’intensità delle precipitazioni meteo e dei terreni di percolazione che la pioggia attraversa prima di alimentare la falda.

Se questi terreni contengono fertilizzanti, pesticidi o diserbanti, esiste il rischio concreto che una frazione più o meno consistente di queste sostanze possa contaminare l’acqua della falda che alimenta il pozzo.

Nel caso si decida di utilizzare l’acqua di pozzo per le koi, è consigliabile effettuare test periodici per verificarne i parametri chimici più importanti.

In ogni caso, l’utilizzo di un biocondizionatore di qualità come Èquo pond Diamante, rappresenta un’eccellente precauzione contro possibili brutte sorprese.

Infatti, grazie alla sua specifica composizione, Èquo pond Diamante elimina cloro e metalli pesanti rendendo l’acqua completamente libera da queste pericolose sostanze.

Inoltre, Èquo pond Diamante contiene degli speciali composti colloidali che funzionano come protezione per le mucose delle koi, in particolare pelle e branchie, favorendone anche il processo di cicatrizzazione in caso di lesioni.

Soprattutto per chi abita nelle grandi città, le acque di origine meteorica, in particolare quelle di prima pioggia, dilavando l’atmosfera, portano in acqua particelle di smog e inquinanti di vario genere che possono nuocere in maniera diretta alla salute dei pesci.

L’aggiunta di biocondizionatore Èquo pond Diamante, durante o subito dopo la pioggia, protegge le mucose dei pesci, legando queste sostanze pericolose!

L’utilizzo regolare di questo biocondizionatore rende l’acqua nuova adatta alla vita degli organismi acquatici, assicurando una protezione a 360 gradi delle mucose di tutti i pesci del laghetto, prevenendo lesioni e irritazioni che potrebbero degenerare in ulcerazioni.

Per ulteriori informazioni, non esitate a contattarmi attraverso la mail

dott.lucaceredi@allevamentocarpekoi.it

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Focus on: mangime Saki Hikari Balance

L’allenamento delle koi è una nobile tradizione del Giappone, risalente a più di 200 anni fa.Kamihata Fish Industries Ltd. e’ l’unica azienda al mondo che fonde una storia lunga 200 anni di riproduzione e selezione di koi, con la moderna ricerca e tecnologia produttiva per poter offrire ai pesci il giusto alimento, sempre

Utilizzando la conoscenza e l’esperienza nella preparazione di alimenti specifici per pesci tropicali e di acqua fredda, Shigezo Kamihata, fin dai primi anni ’60, ha iniziato ad esportare in tutto il mondo, il cibo per pesci con il marchio Hikari, diventando rapidamente leader di mercato nella nutrizione e nella salute dei pesci ornamentali.

Oggi, Hikari utilizza la più moderna tecnologia per fornire prodotti con risultati eccellenti.
L’esperienza diretta in materia di allevamento ittico, consente all’azienda Hikari, la raccolta di dati scientifici di importanza fondamentale per un continuo e costante miglioramento dei propri prodotti.
Dall’unione tra esperienza, tecnologia e ricerca, nasce la linea di mangimi per koi Saki Hikari.
Saki Hikari è una dieta rivoluzionaria per tutte le fasi di vita delle koi, apprezzata dagli allevatori professionisti di tutto il Giappone.
La chiave di un tale successo delle diete Saki Hikari consiste in un “ingrediente speciale”, il batterio probiotico benigno Hikari Germ.

 

Hikari Germ riesce a sconfiggere i batteri patogeni, riducendo drasticamente la loro propagazione e quindi la loro capacità di infettare pericolosamente i pesci.
Inoltre, il probiotico Hikari Germ velocizza il processo digestivo, migliorando contemporaneamente l’assimilazione di sostanze nutritive da parte delle koi, riducendo, come conseguenza, il volume di feci prodotte.

Nello specifico, il Saki Hikari Balance Floating è un mangime professionale contenente una miscela bilancgiata di proteine, carboidrati, amminoacidi e lipidi in grado di garantire il raggiungimento di una forma fisica ottimale per le koi.

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Si tratta di un mangime adatto ad un ampio range stagionale:
-in estate, quando l’acqua sfiora o supera i 30 gradi centigradi, andrebbe somministrato un paio di volte al giorno, alternato con altri mangimi tipo Top Class Koi o Immunostimolante.
-con una temperatura compresa tra i 20 e i 30, Saki Hikari Balance può essere somministrato fino a 4 volte al giorno, alternandolo sempre con altre referenze tipo Top Class koi, immunostimolante e spirulina.
-con una temperatura dai 15 gradi in giù sarebbe meglio NON somministrare Saki Hikari Balance, sostituendolo con mangimi più digeribili a basse temperature come Hikari wheat germ, Koi Cure e Ricostituente affondante.

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