Aiutiamo le nostre Koi ad affrontare al meglio la stagione primaverile e godiamoci il laghetto con la massima serenità in questa splendida stagione.

La primavera è alle porte, a Marzo il fotoperiodo è già aumentato e continuerà a farlo.

Questo è il primo stimolo che avvisa le Koi dell’imminente cambio stagionale.

Anche se le temperature sono ancora basse, le carpe sono sempre più in movimento, alla ricerca di qualcosa da mangiare.

Le basse temperature invernali ed il lungo digiuno hanno messo alla prova il sistema immunitario dei pesci.

L’apparato digerente delle Koi e’ stato fermo per alcuni mesi, in una sorta di letargo, dove il metabolismo dei pesci era ridotto al minimo, mantenendo attive le funzioni vitali di base.

Ora è il momento di rimettere in moto tutta la fisiologia delle Koi, iniziando proprio dall’alimentazione.

In questo periodo le temperature sono molto “ballerine”, poiché le prime tiepide giornate di sole si alternano a fredde settimane piovose. 

 Sarebbe molto pericoloso se un improvviso sbalzo termico bloccasse il processo digestivo nelle Koi.

Infatti, la fermentazione del mangime non digerito può causare problematiche spesso letali nelle carpe.

Per questo è fondamentale scegliere la dieta giusta per la primavera ed è altrettanto importante somministrarla correttamente, sia nelle quantità che nelle tempistiche.

Per le mie Koi ho scelto di iniziare somministrando del “mangime ricostituente affondante“a granulometria fine, un alimento molto appetibile e digeribile anche alle basse temperature, comunque non inferiori agli 8 gradi centigradi.

Cerco di somministrarlo in quantità ridotte, durante le ore centrali e più calde della giornata, inoltre, la granulometria fine favorisce una digestione più rapida, riducendo i rischi di cui sopra.

In alternativa, somministro anche del mangime “Koi cure” galleggiante, un ottimo alimento primaverile, ad alta digeribilità e anch’esso contenente diverse componenti capaci di stimolare il sistema immunitario dei pesci.

La primavera è la stagione più delicata per le Koi, dato che, durante l’inverno, l’attività del loro sistema immunitario è parecchio  diminuita e con il rialzo delle temperature gli organismi patogeni si mettono in moto molto rapidamente. 

 A questo punto, bisogna fare ripartire quanto prima l’attività del sistema immunitario dei pesci e l’unico modo è utilizzare mangimi di qualità, contenenti appositi “pacchetti immunostimolanti”.

Durante le fasi che precedono la primavera, oltre ad alimentare le Koi come ho spiegato sopra, controllo regolarmente la qualità dell’acqua con gli appositi kit di analisi Jbl.

In particolare, trattandosi di un periodo molto piovoso, bisogna monitorare costantemente il valore della durezza carbonatica “KH” che potrebbe scendere sotto valori limite, oltre i quali, questa famiglia di sali, non riuscirebbe più a garantire l’effetto tampone sul pH.

Se il valore di KH dovesse scendere sotto i 7d* KH occorre ripristinare la concentrazione di sali minerali dosando gradualmente il KH+.

Dal momento che le Koi rimettono in moto il loro metabolismo, è buona norma ricominciare con una regolare somministrazione di batteri depuranti che andranno a rinvigorire le colonie batteriche del filtro e del fondo. 

 Oltre a creare le migliori condizioni ambientali per una ripresa dell’attività delle Koi, la regolare somministrazione di batteri e di KH+, scongiura in maniera del tutto naturale, la formazione delle temute alghe filamentose.