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Selezione Shiro Utsuri e Showa nate nella Koi Farm!

Selezione Shiro Utsuri e Showa nate nella nostra Koi Farm :

Allevare koi delle varietà Shiro Utsuri e Showa è decisamente più impegnativo rispetto a tante altre varietà poichè la prima selezione deve essere effettuata già dopo due settimane dalla nascita.
Bisogna dividere le bianche dalle nere quando sono lunghe solo pochi millimetri…un lavoro di precisione dove c’e’ da perderci gli occhi!

In questo momento, gli avannotti sono ancora molto piccoli ma sono davvero tantissimi e la prima selezione dura parecchi giorni.

La collaborazione di clienti e amici è sempre ben accetto e fortunatamente non manca mai.
Per me è un prezioso ed impagabile aiuto, mentre per chi è interessato, risulta una buona occasione per apprendere le tecniche selettive e le caratteristiche di ogni varietà.


Filippo seleziona le Shiro Utsuri e le Showa

Andrea seleziona le Shiro Utzuri e le Showa

Marco seleziona le Shiro Utsuri e le Showa

Grazie a Tutti!!!

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Considerazioni sulla scelta dei farmaci:

Considerazioni sulla scelta dei farmaci:

Spero che i miei suggerimenti basati su tanti anni di esperienza e altrettanti passati sui libri, possano davvero essere utili per chiunque si trovi a dover affrontare lo spiacevole problema di una malattia sulle proprie koi.

Cercherò quindi di essere quanto più chiaro e diretto possibile, anche a costo di demolire “convinzioni” e “certezze” assolutamente prive di basi scientifiche, che troppo spesso riscontro sull’argomento.

Ma veniamo al dunque:
la cosa che più di ogni altra determina il buon esito di una cura, NON E’ LA SCELTA DEL FARMACO, ma una diagnosi corretta e tempestiva, effettuata da personale esperto e soprattutto qualificato!!!!

Chiunque può comperare un buon microscopio, ma tutt’altra questione è saperlo usare!
Effettuata una diagnosi corretta, occorre eseguire uno studio minuzioso del laghetto, nelle sue componenti biotiche e abiotiche per eliminare le cause del problema.

Se ad esempio, le koi hanno contratto una parassitosi quale una infestazione da vermi della pelle, tanto per dirne una, è importante individuare i fattori che hanno causato un indebolimento del sistema immunitario dei pesci, tale da non riuscire più a far fronte alla pressione degli organismi patogeni.

A questo proposito vorrei ricordare che un laghetto NON E’, e NON DEVE ESSERE un ambiente sterile e quindi è normale che vi siano un certo numero di organismi patogeni come parassiti e batteri ed è altrettanto normale che il sistema immunitario dei pesci riesca a far fronte a questa pressione.
I problemi insorgono quando questo delicato equilibrio viene compromesso, e ciò può accadere, ad esempio, a causa di una scadente qualità dell’acqua, un’alimentazione scarsa o sbilanciata, koi geneticamente poco resistenti ecc.
Solo dopo aver eliminato le cause del problema arriva il momento di decidere se trattare le koi ed eventualmente quale farmaco usare.

Non sempre, infatti, è indispensabile trattare farmacologicamente le carpe perché, se il problema viene affrontato tempestivamente e vengono eliminate le cause, il sistema immunitario delle koi può, in parecchi casi, riportare la situazione alla normalità.

Se, di contro, si rende necessario un trattamento, è bene tenere a mente che TUTTI i farmaci hanno effetti collaterali.
Inoltre, per trattare un determinato parassita, esistono farmaci di prima scelta, quindi di concezione recente e con effetti collaterali contenuti, ed altri che “ormai hanno fatto la storia”…
Riguardo all’FMG, ad esempio, considero questo farmaco come “l’ultima spiaggia”, dato che.

-è molto pericoloso da maneggiare perché cancerogeno anche per l’uomo.
-è cancerogeno anche per i pesci, infatti mi è capitato spesso di vedere koi trattate con FMG sviluppare anche dopo un certo periodo, tumori di vario genere.
-è devastante sulla biologia del filtro e dell’intero “ecosistema-laghetto” con effetti deleteri anche sul lungo periodo poiché viene assorbito dalle rocce e rimane nei sedimenti.
-molte specie ittiche come tinche, storioni, barbi non tollerano i principi attivi contenuti nell’FMG.
-per trattare i parassiti a cui è destinato (ciliati e flagellati) esistono scelte infinitamente meno invasive.
Per di più, ritengo ASSOLUTAMENTE ASSURDO ED ESTREMAMENTE PERICOLOSO un utilizzo a scopo preventivo dell’FMG con trattamenti ripetuti in primavera e in autunno.
È un po’ come se il vostro medico vi prescrivesse un trattamento di chemioterapia a primavera ed uno in autunno per prevenire un tumore.
Non so se ho reso l’idea!?!
Al di la di quest’esempio, comunque, sono personalmente contrario all’utilizzo di qualunque farmaco o antibiotico a scopo preventivo, perché una simile applicazione, avrebbe come solo ed unico risultato la selezione di ceppi parassitari e batterici più resistenti e l’indebolimento dei pesci con danni irreversibili a livello epatico.

Qualche riga sopra ho parlato dell’FMG come “ultima spiaggia”tant’è che in tanti anni di esperienza nella cura delle koi mi è capitato solamente 2 volte di utilizzare questa sostanza.
Si è trattato di due circostanze particolari, in cui i pesci erano già fortemente parassitati e debilitati, inoltre la situazione biologica del laghetto nel suo insieme era ormai assolutamente compromessa, tanto che, ad una valutazione costi-benefici, gli effetti collaterali dell’impiego di questa sostanza potevano essere ritenuti accettabili rispetto ai possibili benefici.
In condizioni dove ci si accorge per tempo della parassitosi in atto, ed essa viene diagnosticata con esattezza, è possibile ricorrere a soluzioni alternative per trattare i generi di parassiti a cui l’FMG è solitamente destinato.

Invece, per quanto riguarda un altro farmaco su cui spesso mi si chiede un’opinione, cioè il TRICLAM, in tutta sincerità devo ammettere che è un vermicida che non ho mai utilizzato.
Per trattare le parassitosi sostenute da Gyrodactylus (verme della pelle) e Dactylogyrus (verme delle branchie) la prima scelta ricade su preparati a base di Praziquantel.
Questa sostanza agisce danneggiando la membrana cellulare dei vermi, risultando letale per questi parassiti e di contro, piuttosto sicura nei riguardi delle koi anche nel caso di sovradosaggi.
Inoltre, il Praziquantel è ben tollerato da tutte le specie ittiche che solitamente accompagnano le koi e non ha effetti collaterali sui batteri nitrificanti del filtro.

Esistono anche altri antiparassitari molto efficaci nel trattamento di questi vermi parassiti, ma il loro impiego richiede qualche attenzione in più rispetto al Praziquantel e dovrebbe essere riservato alle situazioni in cui si riscontra una insolita resistenza dei parassiti a questa molecola.

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