La selezione delle Koi

La selezione delle Koi: tempistiche tecniche e criteri selettivi.

La selezione delle piccole koi è un momento magico che ogni anno si ripete, ma è anche la fase più difficile e delicata dell’allevamento di questi magnifici pesci.

Durante le varie fasi della selezione vengono scelti gli esemplari migliori che crescendo, manterranno sicuramente le promesse espresse dalle loro potenzialità.

Le tempistiche selettive sono strettamente legate alla varietà di koi in esame. Ad esempio, nella varietà Kohaku, la prima selezione avviene dopo 20-25 giorni dalla schiusa delle uova mentre nelle varietà Showa e Utsuri, la prima selezione viene effettuata dopo appena 3 o 4 giorni dalla nascita degli avannotti.

Anche i criteri selettivi differiscono tra le differenti varietà di koi, ma con un comune denominatore che è la taglia.

La dimensione delle piccole koi è il primo e più importante criterio selettivo.

Infatti, tutti gli avannotti provenienti dalla medesima covata sono figli di un’unica carpa femmina che viene fatta accoppiare con almeno sei o sette maschi differenti e l’avannotto che riceve nei propri geni la migliore combinazione genetica tra la femmina ed uno dei maschi, lo dimostra prima di tutto con una crescita maggiore rispetto ai fratelli.

Quando le giovani koi vengono selezionate per la prima volta, l’unica caratteristica che appare evidente è proprio la differenza di taglia tra i vari esemplari, anche perché in questa fase dello sviluppo, il caratteristico pattern di ciascuna varietà, non è ancora sviluppato e tantomeno definito.

Una selezione fatta a regola d’arte e nelle tempistiche corrette garantisce una crescita ottimale delle carpe scelte, poiché la drastica diminuzione del numero dei pesci in una vasca, riduce la competizione alimentare e aumenta lo spazio vitale disponibile per ciascun esemplare.

La percentuale di koi di buona qualità che rimangono dopo la prima selezione può cambiare a seconda della varietà, da un minimo del 5-7% ad esempio per le Showa e le Utsuri, fino ad un massimo del 70-75% per le Chagoi, Karashigoi e Yamabuki.

Solitamente, in seguito alla prima selezione, si assiste ad un sensibile aumento del ritmo di crescita delle koi.

Circa a metà dell’estate, arriva il momento di effettuare la seconda selezione, per verificare se le piccole koi hanno espresso il potenziale di crescita e di corretto sviluppo che avevano manifestato durante la prima selezione.

Se il precedente lavoro selettivo è stato fatto scrupolosamente, i pesci da scartare durante la seconda selezione, dovrebbero essere davvero pochi. A questo punto, le migliori koi della covata potranno crescere indisturbate almeno per altri due mesi, durante i quali verranno alimentate seguendo una dieta appositamente studiata e calibrata che garantisca un corretto sviluppo del corpo, sia in termini di forma che di dimensioni.

Ad autunno , le giovani koi dovrebbero aver raggiunto i 10-13 cm e si dovrebbe cominciare a delineare il pattern.

Poco prima dell’inverno, viene effettuata un’ultima selezione, che più che altro è un controllo per verificare che tutti i pesci precedentemente selezionati si siano sviluppati senza alcun problema o malformazione.

Come ho accennato in precedenza,il momento della selezione è la parte più difficile dell’allevamento delle koi, poiché richiede una profonda conoscenza dei vari aspetti dello sviluppo somatico legati alla genetica ed in particolare alla trasmissione dei caratteri relativi al body-shape e al pattern.

Inoltre, anche l’esperienza e gli anni di pratica giocano un ruolo fondamentale per un buon risultato del lavoro selettivo, anche se il conseguimento e soprattutto il mantenimento di uno standard qualitativo elevato non possono prescindere da uno studio ed un aggiornamento continuo delle più importanti linee di sangue di ciascuna varietà e dei migliori abbinamenti tra di esse.

Guarda la slideshow: La selezione delle koi

Guarda la slideshow: Selezione Chagoi e Ochiba Shigure

Guarda la slideshow: Selezione Shiro Utsuri e Showa

 

 

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